Ordine dei Veterinari Vicenza | 4 I parassiti negli animali non convezionali
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4 I parassiti negli animali non convezionali

I PARASSITI NEGLI ANIMALI NON CONVENZIONALI : L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE

 

Gli animali non convenzionali sono oramai sempre più presenti nella nostre case e sta via via crescendo l’interesse per una loro corretta gestione che ne rispetti il benessere, nonché la nostra salute.

Ma che cosa intendiamo per animali non convenzionali? Sono tutte quelle specie diverse dal cane e dal gatto che vengono tenute legalmente come animali da compagnia: possono essere piccoli mammiferi, uccelli, rettili, pesci e anfibi.

 

Di importanza fondamentale per animali e uomo sono il controllo e la prevenzione dei loro parassiti. Le strategie di controllo delle parassitosi animali sono molteplici e si basano su diversi fasi: prevenzione, diagnosi, terapia, gestione igienico-sanitaria dell’ambiente e controlli post trattamento. La prevenzione è fondamentale per la salute dei nostri ‘unconventional pet’ e rappresenta la scelta più semplice ed economica per i proprietari.

 

Che cos’è la prevenzione? E’ la tutela della salute e del benessere dei nostri pet, ottenuta individuando in maniera precoce le patologie, evitandone la comparsa, l’aggravarsi dei sintomi, nonché rallentandone l’evoluzione.

Come possiamo attuarla?

  • mediante controlli e visite periodiche concordate con il Medico Veterinario di fiducia
  • rispettando quarantena e isolamento degli animali di nuova introduzione, facendoli visitare, analizzandone le feci e prediligendo gli allevamenti dove vengono eseguiti controlli frequenti dal Medico Veterinario
  • attuando una corretta gestione alimentare (attenzione in particolar modo ai rettili insettivori e ai possibili insetti portatori di parassiti affidandosi a fornitori fidati)
  • fondamentale infine è la gestione igienica di terrari e ambienti dove vivono gli animali, attuare corrette prassi di pulizia/disinfezione e rispettare le linee guida per il benessere degli animali, evitando inoltre di tenere molti soggetti in piccole aree.

 

Importante è poi eseguire una corretta diagnostica affidandosi ai Medici Veterinari che si occupino di animali non convenzionali ed evitando il fai da te.

 

In caso di malattia, è essenziale seguire la terapia prescritta dal  Medico Veterinario, rispettando accuratamente tempi, dosi e modalità di somministrazione indicati. Vanno inoltre applicate  tutte le istruzioni fornite dal veterinario per attuare una corretta pulizia e disinfezione degli ambienti durante il trattamento, evitando così possibili reinfestazioni.

 

Infine, è opportuno eseguire un controllo al termine del trattamento, mediante il quale si può verificare l’efficacia della terapia e la completa scomparsa dei parassiti.

 

 

 

I PARASSITI PIU’ COMUNI NEGLI UNCONVENTIONAL PETS

 

I parassiti che possono colpire più comunemente   gli animali non convenzionali  sono:

  • Gli ectoparassiti come acari, pulci e zecche

Nel pollo, ad esempio, possiamo ritrovare l’acaro rosso che, in questo animale, causa anemia, perdita di peso, riduzione della produzione di uova, perdita e ridotta crescita del piumaggio e lesioni traumatiche a livello di petto e zampe. Nell’uomo questo può causare lesioni cutanee e dermatiti per contatto diretto con l’animale infestato o per contatto indiretto frequentando strutture “contaminate” dal parassita.

 

  • La Cheyletiella, nel coniglio, è un acaro che può causare, nell’uomo, rush cutanei persistenti, irritazione e prurito intenso entrando in contatto con l’animale infestato. In questi casi basta trattare l’animale seguendo le indicazioni del veterinario e utilizzare i più comuni dispositivi di protezione individuale (ad es. i guanti) quando si maneggia il coniglio.

 

  • Il Toxoplasma Gondii, un parassita  protozoo che interessa volatili, piccoli mammiferi, grossi animali e uomo. L’uomo e i nostri animali domestici come il cane ed il gatto si possono infestare per ingestione di carni poco cotte, ingerendo alimenti crudi non lavati correttamente e contaminati con le feci di un gatto eliminatore.

 

  • La Giardia un parassita intestinale , appartenente al gruppo protozooi  che può colpire piccoli mammiferi, cane, gatto e uomo. La via di trasmissione è oro-fecale quindi per ingestione del parassita che viene eliminato tramite le feci di animali infetti.

 

  • I Coccidi sono parassiti intestinali intracellulari che possono interessare  sia i piccoli mammiferi e i nostri animali domestici, la trasmissione è sempre per ingestione di feci di animali parassitati.

 

  • L’Encephalitozoon Cunicoli, una via di mezzo fra un protozoo ed un fungo, che si trasmette per contatto con le urine di animali infetti ed eventuali alimenti contaminati con queste e non lavati correttamente. Può colpire piccoli roditori, coniglio, cane , gatto ed è una potenziale zoonosi soprattutto nei soggetti immunodepressi.

 

  • I parassiti intestinali “vermiformi” possono essere in comune a cane, gatto, non convenzionali e uomo. Bisogna però ricordare che la trasmissione è oro-fecale. E’ quindi fondamentale seguire le normali prassi igienico-sanitarie (come il lavaggio della mani) e prestare attenzione a lavare sempre con accuratezza gli alimenti soprattutto se consumati crudi.

 

 

Articolo scritto e redatto dal gruppo comunicazione e dall’ ufficio stampa dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Vicenza per la Campagna Parassiti Zero

 

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