Ordine dei Veterinari Vicenza | 2 Le Zecche
Ordine dei medici veterinari di vicenza
veterinari,ordine,vicenza
18900
post-template-default,single,single-post,postid-18900,single-format-standard,ajax_leftright,page_not_loaded,,vertical_menu_enabled,qode-title-hidden,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-7.4,wpb-js-composer js-comp-ver-4.5.2,vc_responsive

2 Le Zecche

LE ZECCHE:  OLTRE 900 SPECIE DIFFUSE IN TUTTO IL MONDO

 

Le zecche sono parassiti esterni che possono avere dimensioni diverse, da pochi millimetri a fino a circa un centimetro . Si nutrono di sangue e per farlo sono muniti di un apparato buccale detto rostro che gli consente di rimanere ancorati alla pelle del soggetto parassitato per il tempo necessario. Sono diffuse in tutto il mondo e se ne riconoscono circa 900 specie.

 

Le zecche  per completare il proprio sviluppo e il ciclo riproduttivo, necessitano di pasti di sangue che effettuano rimanendo sulla cute degli animali e dell’uomo . In Italia ne sono state segnalate, complessivamente, circa quaranta specie. Si sono adattate a vivere in diversi ambienti naturali, da quelli con microclima fresco e umido ricchi di vegetazione, a zone a clima caldo e asciutto dove la vegetazione è più rada,  ma anche nelle tane e nei luoghi di vita e di ricovero di molti animali e all’interno e all’esterno delle costruzioni. In linea di massima sono presenti dove possono trovare animali da parassitare. La durata del ciclo biologico varia in relazione a numerosi fattori e si completa nell’arco di mesi o di anni. In caso di mancato reperimento di animali o di condizioni ambientali non favorevoli, le zecche possono entrare, infatti, in uno stato di quiescenza temporanea, chiamato “diapausa”. In tale condizione possono resistere per lunghi periodi di tempo, mesi e a volte anni, al digiuno assoluto.  Durante i mesi invernali si proteggono dal freddo rifugiandosi negli anfratti dei muri, sotto la vegetazione o le pietre o interrandosi in profondità. Riemergono da questa forma di letargo con l’inizio della bella stagione per restare attive per tutto il periodo che, nei paesi a clima temperato, va dalla primavera all’inizio dell’autunno.

 

COME LE RICONOSCO ?    La zecca assomiglia ad un piccolo ragnetto di colore scuro con il corpo da ovale a tondo . La si vede generalmente attaccata alla cute perché con il rostro è  infisso nella pelle. Si possono riconoscere le 4 paia di zampette. La rimozione con la pinzetta  va fatta con prudenza e delicatezza per poter togliere completamente il parassita senza lasciarne il rostro infisso nella pelle e senza provocare il rigurgito attraverso lo schiacciamento.  E’  inoltre molto importante non utilizzare sostanze sopra la zecca come olio, alcool o altro perché il risultato sarebbe solo quello di favorire il riflesso del rigurgito nella zecca contribuendo al passaggio di eventuali agenti infettivi.

 

PERCHÉ SONO DANNOSE PER ANIMALI E UOMO ? Le zecche purtroppo possono trasmettere numerose malattie, sostenute da agenti batterici virali e parassitari  ( protozoi) attraverso il loro morso sia agli animali che all’uomo. Quando la zecca è attaccata all’ospite alterna momenti  dove ingerisce il sangue e momenti dove rigurgita nell’ospite la parte più liquida del sangue stesso.  Durante il pasto di sangue la zecca può introdurre nel suo organismo agenti patogeni presenti nel sangue dell’organismo parassitato, mentre durante la fase di rigurgito e attraverso la saliva può trasmetterlo all’ospite successivo.

 

COME POSSIAMO PROTEGGERE I NOSTRI ANIMALI ?  Il modo migliore per proteggere i nostri animali soprattutto, quelli che escono di casa e  vanno a passeggio in prati, boschi e argini è l’utilizzo regolare di antiparassitari.

Anche per i proprietari è importante seguire alcune precauzioni come indossare pantaloni lunghi e magliette a maniche lunghe, evitare di camminare dove la vegetazione è incolta e alta, applicare dei repellenti e controllarsi bene tutte le zone del corpo dopo aver frequentato zone a rischio .

 

 

Approfondimenti

Queste sono le principali malattie trasmesse sia all’animale che all’uomo dal morso della zecca

 

  • Malattia di Lyme sostenuta dal batterio Borrelia burgdorferi che causa sia nell’uomo che negli animali patologie a carico del sistema nervoso ( meningiti, encefalomielite polineuropatie) , muscolo scheletrico ( poliartrite, artrite cronica, miosite) e cardiaco (miopericardite).

 

  • Rickettsiosi nell’uomo chiamata anche Febbre Bottonosa del Mediterraneo è sostenuta dalla Rickettsia conorii . Nella persona che contrae la rickettsia appare un’eruzione cutanea che colpisce tutto il corpo compreso mani e piedi, seguita da sintomi aspecifici come febbre,malessere generale, mal di testa. Nel cane  I principali segni clinici sono poco specifici: stato febbrile acuto, letargia, a volte dolore articolare, risentimento linfonodale, vomito e diarrea.

 

  • Anaplasmosi è una malattia batterica sostenuta da Anaplasma Phagogytophilum e Platys che infettano rispettivamente i globuli bianchi e le piastrine. Anaplasma Phagogytophilum  può causare malattia  anche nell’uomo oltre che negli animali mentre Anaplasma Platys solo nel cane causando una trombocitopenia ( riduzione delle piastrine) ciclica.

 

  • Babesiosi è una malattia parassitaria causata da un protozoi del genere Babesia che infettano i globuli rossi causandone la rottura e di conseguenza  anemia emolitica, riduzione delle piastrine e problemi coagulativi. Colpisce molte specie animali compreso l’uomo.

 

  • Febbre Q è provocata dal batterio Coxiella burnetii, che colpisce sia gli animali,  tra cui bovini, ovini e caprini, oltre che i volatili e l’uomo. Negli animali, specie nei caprini può dare problemi riproduttivi e aborti, mentre nell’uomo può dare sintomi simili influenzali quali febbre, mal di testa vomito e diarrea e in rari casi polmonite ed epatite.

 

  • Tularemia detta anche febbre dei conigli è causata dal batterio Francisella tularensis che infetta lepri ,conigli e roditori. Si trasmette sia per contatto diretto che attraverso il morso di zecca. Gli animali colpiti possono presentare depressione e morte rapida per setticemia, mentre nell’uomo, nella maggior parte dei casi, si presenta come un’ulcera localizzata nel punto di introduzione dell’agente patogeno dell’organismo, accompagnata a gonfiore dei linfonodi regionali febbre e malessere generale.

 

  • Meningoencefalite da zecche ( Tick  Borne Encephalitis)  è una malattia virale sostenuta da un Flavivirus che può causare nell’uomo , fortunatamente in una percentuale ridotta di casi, un’infiammazione del sistema nervoso centrale (per l’appunto una meningoencefalite con paralisi ). Nella maggior parte de casi si manifesta con sintomi lievi o sintomi simili ad una forma influenzale ( mal di testa, febbre, dolori muscolo scheletrici, mal di gola). Il virus trasmesso dalle zecche infetta diversi animali, selvatici o domestici, fra cui roditori, caprioli, ovini, caprini che contribuiscono al mantenimento del ciclo di trasmissione dell’infezioni

 

 

Articolo scritto e redatto dal gruppo comunicazione e dall’ ufficio stampa dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Vicenza per la Campagna Parassiti Zero